Yala National Park
Oriente Sri Lanka Trips

Yala National Park

Il viaggio continua risalendo la costa verso est e puntando verso l’interno per raggiungere lo Yala National Park per concederci un breve safari alla ricerca di animali come elefanti, volatili vari e con un po’ di fortuna il rarissimo leopardo. Lungo il tragitto da Dondra allo Yala ci fermiamo per il pranzo in un postaccio che ispira veramente poco per igiene e pulizia. Danu, la nostra fidata guida, ci assicura però che si tratta di un posto valido e ci invita a scegliere dal menù corredato di fotografie quello che ci ispira di più senza far caso alle mille mila mosche e alle macchie di chissà cosa che spiccano in bella vista sui tavoli e sulle pareti. Ci fidiamo e anzi chiediamo a Danu un consiglio su cosa prendere per assaggiare qualcosa di veramente tipico. Senza pensarci due volte ci consiglia il Kottu Roti, il piatto forte e tradizionale dello Sri Lanka. Vada per il Kottu Roti quindi.
Si tratta di noodles conditi con verdure, carne e uova che vengono preparati in un modo molto particolare: innanzitutto vengono fatte delle spianate a base di acqua e farina di riso che vengono cotte su una piastra rovente. Sulla stessa piastra vengono cotte le verdure a listarelle e le uova strapazzate insieme a una sorta di formaggio di capra. Quando tutto è ben cotto le spianate di riso vengono triturate con movimenti secchi e violenti di due lame guidate dalle sapienti mani del nostro cuoco e nel frattempo il tutto viene amalgamato con gli altri ingredienti e con una non ben identificata salsa molto saporita, versata da una vecchia bottiglia di Coca Cola. L’impiattamento prevede una generosa dose di cipolla cruda a coprire il tutto e un’altra annaffiata di salsa. È delizioso. Credo sia una delle cose più buone mai mangiate e aveva ragione Danu: chissene frega delle mosche. Altro piatto forte di questo cosiddetto ristorante è un riso con verdure e guarnito con un intero uovo all’occhio di bue e una bella coscia di pollo caramellata.

Rifocillati e soddisfatti del pasto arriviamo allo Yala dove ci aspettano le nostre jeep da safari. Entriamo nel parco, una riserva naturale protetta con tanto di ranger, e sembra di essere in Africa: la terra è rossiccia, la vegetazione ridotta ai minimi termini e brulla, qualche stagno qua e là. Le jeep percorrono un sentiero battuto e cercano di non disturbare troppo gli animali. Avvistiamo diversi elefanti che placidamente vanno ad abbeverarsi, con i piccoli che giocano con l’acqua. Ci sono moltissime specie di volatili e in particolare tanti, tantissimi pavoni.
Il nostro mini safari è molto piacevole, anche se non abbiamo visto il leopardo – pare facesse troppo caldo per sperare di avvistarlo. Stare in mezzo alla natura e vedere animali per noi insoliti nel loro ambiente naturale resta comunque una bella esperienza.

Foto

    Gli ultimi articoli visualizzati...

    Le Farfalle di Siem Riep

    Elephant Farm in Chiang Mai

    To do e Not to do

    Un weekend a Bangkok

    Quel treno per Ayutthaya

    Disqus shortname is required. Please click on me and enter it

    LEAVE A COMMENT

    Febbre d'Oriente

    Come trovarci

    Indirizzo
    Via Piobesi 24
    10135 Torino (TO)