L’arrivo a Chiang Mai
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L’arrivo a Chiang Mai

Già durante il mio volo in solitaria dall’Italia a Bangkok mi sono accorta di non essere l’unica a sentire il desiderio di lasciare il proprio Paese per vivere un’esperienza nuova in un luogo lontano e diverso da quello di origine. Il viaggio è lungo e inevitabilmente si scambiano quattro chiacchiere con i vicini di posto. Accanto a me un signore in pensione mi racconta che ogni anno trascorre diversi mesi su varie isole della Thailandia sfruttando il massimo del visto turistico di 90 giorni per svernare in un posto caldo e accogliente, per conoscere gente nuova e – confessa candidamente – per poter andare in motorino senza casco. A un posto di distanza c’è invece un ragazzotto neolaureato diretto a Sidney che con la scusa di uno zio che vive lì ha deciso di tentare la fortuna nell’altro emisfero del mondo sperando di mettere a frutto i lunghi anni di studio in un Paese che forse permette ancora di sognare.

Dalla fila di fronte si gira un altro ragazzo molto giovane che si scusa per aver origliato e rivolgendosi al giovanotto diretto a Sidney inizia a raccontare che anche lui si sta recando in Australia e che grazie a una borsa di studio seguirà un master di sei mesi a Sidney. I ragazzi si scambiano il numero e iniziano a parlare dei loro sogni e dei loro progetti e io, che ho solo qualche anno più di loro, mi sento quasi in colpa nel pensare a quanto sarà difficile realizzare quei sogni. Poi improvvisamente penso che in fondo un sogno lo sto realizzando anche io e quindi mi godo la loro conversazione e inizio a fantasticare su come sarà la loro e la mia vita nei prossimi mesi.

Ringrazio di riuscire sempre a dormire molto in aereo, quindi fra un sonnellino, un paio di film e gli ottimi pasti serviti dalla Thai Airways, le quasi 11 ore di volo passano. Sono le sette del mattino quando il volo atterra a Bangkok e la mia schiena può finalmente tirare un sospiro di sollievo. L’aeroporto di Bangkok è magnifico come lo ricordavo dall’utlima volta che ci sono passata solo per lo scalo di ritorno dalla Cambogia. Nonostante sia prestissimo è comunque pieno di gente proveniente da tutto il mondo, che parla lingue diverse, che indossa abiti diversi e che si dirige nelle più svariate parti del mondo. La sensazione che si ha all’aeroporto di Bangkok è di essere al centro del mondo e sembra sempre l’ora di punta. Ed è per questo che lo amo particolarmente: sembra di essere in un luogo fuori dallo spazio e dal tempo, un luogo speciale che mi lascia sempre stupita come la prima volta.

Ho un paio di ore di scalo, così vago un po’ per l’aeroporto e la prima cosa che mi salta all’occhio è che c’è cibo di ogni tipo praticamente ovunque e che, nonostante sia mattina presto tantissime persone sono impegnate a consumare abbondanti pasti fortemente speziati: i profumi che si sentono nell’aria non lasciano spazio a dubbi a riguardo. Felice come una bambina in un negozio di caramelle continuo a guardarmi intorno sorridendo e rispondendo ai vari saluti che perfetti estranei mi rivolgono. Questa è una cosa tipica di tutto il Sud Est Asiatico: se capita di incrociare lo sguardo di qualcuno ci sarà sempre un sorriso, un cenno, un saluto a mani congiunte. Ed è una cosa che in prima battuta mi lascia un po’ stranita, perchè non sono abituata, ma che subito dopo mi emoziona molto e mi fa amare questi popoli più di ogni altro al mondo.


Finalmente imbarco sul volo interno da Bangkok a Chiang Mai che in poco più di un’ora mi porta a destinazione. L’aeroporto di Chiang Mai è decisamente più piccolo rispetto a quello di Bangkok, anche se resta comunque molto più grande di molti aeroporti italiani. Sono le 10:00 del mattino, fuori dall’aeroporto ci sono circa 32 gradi e subito penso ancora una volta a quanto sono felice di essere qui, al caldo, lontana dall’inverno italiano. Dopo un breve tragitto in taxi raggiungo il residence dove ho deciso di appoggiarmi per una quindicina di giorni in attesa di trovare una sistemazioni più stabile. Il residence si trova vicinissimo all’aeroporto ed è ben servito da diversi 7/11, da un grosso centro commerciale, da bar e baracchini di street food.

Posata la valigia e fatta una doccia decido di fare un giro al centro commerciale per cambiare gli euro in baht e acquistare una scheda telefonica locale. Il centro commerciale ha diversi piani e ci sono negozi di ogni genere e sorta. Al piano interrato si trova quello che per me è meglio di un parco giochi: la food court, centinaia di metri quadrati di cibo asiatico preparato al momento, banchetti di frutta fresca e di ogni altro ben di dio da mangiare. Il tutto è cucinato sul momento e nell’aria c’è un profumo indescrivibilmente buono di spezie, carne e pesce. Scelgo un po’ a caso un posto in cui prendere qualcosa e ordino un piatto di noodles speziati con pollo e chissà che altro al costo di 45 Baht, poco più di 1€. Nella food court una volta preso il tuo piatto devi cercare un posto per sederti, così mi prodigo nella ricerca e mi accomodo accanto a un signore di mezza intento a gustare una zuppa con dentro mille ingredienti che sembra davvero deliziosa. Mi guarda e mi sorride.. come sempre capita da queste parti.. tutti ti sorridono, sempre, senza un preciso motivo. Il mio piatto di noodle è davvero meraviglioso, un equilibrio perfetto di sapori e consistenze che mi rende – se possibile – ancora più felice di quanto già io non sia da quando sono atterrata qui.



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Sazia e fortemente soddisfatta per il primo pranzo thai mi dirigo alla ricerca di una Banca e cambio gli euro in baht e – scegliendo a caso – acquisto una tessera telefonica locale. Faccio un giro per il centro commerciale che offre davvero soluzioni per qualunque esigenza, dall’abbigliamento, alla cosmetica, alla tecnologia e c’è un intero piano dedicato esclusivamente ad articoli per bambini.

Stanca per il fuso e un po’ ubriaca di emozioni, decido di andare a riposare, soddisfatta di questa prima giornata in Chiang Mai e con una vagonata di aspetattive per la grandiosa esperienza che sto per vivere in questo Paese.

Tutto inizia da qui, Chiang Mai, Thailandia.

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    02 Comments

    1. Emanuela

      Viaggiare e’ emozione, e’ esperienza e’ cultura. Vivi il viaggio, assaporalo con ogni “senso umano” e porta il tuo sorriso sempre con te.
      Aspetto la prossima puntata .. 😉

      novembre 24, 2017 Rispondi
      • MissLale83

        Grazie mille cara Emanuela! Prossima puntata in arrivo!!! 🙂

        novembre 28, 2017 Rispondi

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