Un salto in paradiso – Ko Lipe
Oriente Thailandia Trips

Un salto in paradiso – Ko Lipe

Chiang Mai è davvero un ottimo posto in cui vivere. Non solo per le numerose attrattive che questa splendida città del nord della Thailandia offre, ma anche perchè in poche ore di volo e con una spesa contenuta è possibile raggiungere praticamente alcune fra le più belle isole del mondo.

Approfittando di qualche giorno libero decido di andare a visitare un’isola un po’ meno conosciuta rispetto a Koh Samui e Ko Phangan, ma della quale tutti mi hanno parlato molto bene. Si tratta di Koh Lipe, una minuscola isola a sud, nel mare delle Andamane, praticamente a ridosso del confine con la Malesia.

Il modo più veloce per raggiungere Koh Lipe da Chiang Mai è il volo diretto di Air Asia verso l’aeroporto di Hat Yai. Prendendo il primo volo del mattino verso le 09:30 si giunge a destinazione, in tempo per effettuare il transfer in mattinata e raggiungere l’isola in giornata. Appena fuori dagli arrivi tutta una serie di agenzie locali offrono i transfer verso l’isola. Dopo una breve ricognizione capisco che anche qui come a Phuket, i vari operatori hanno fatto cartello e le tariffe sono praticamente tutte uguali, quindi decido di affidarmi al mio sesto senso e scelgo la compagnia che mi ispira maggiore fiducia. Mi avvicino al banco e saluto giungendo le mani e provando ad abbozzare in lingua thai il saluto locale. La ragazza mi sorride e prima che io chieda qualcosa mi fornisce una time table con gli orari dei collegamenti per Ko Lipe. Prenoto andata e ritorno, pago e vengo fornita di biglietto per il minivan e per la barca veloce che mi potrerà sul mio piccolo angolo di paradiso.



Booking.com

La ragazza mi accompagna personalmente fino al mio minivan, mi accomodo e considerando che sono in piedi dalle 05:00 e sono ormai le 10:00 mi appisolo durante il tragitto dall’aeroporto al pier. Dopo circa un’ora siamo arrivati al molo dal quale partono le barche che collegano la terraferma non solo con Ko Lipe, ma anche con le altre isole del mare delle Andamane. Avendo quindi cura di non sbagliare barca mi dirigo verso il gate per imbarcare alla volta di Ko Lipe e finalmente parto verso la mia meta finale. La barca è molto grossa e ha quattro potenti motori che la spingono ad alta velocità su un mare piatto di un blu incredibile. Il viaggio è più lungo del previsto perchè ci fermiamo in due punti di interesse: una spiaggetta con un arco di roccia che si tuffa direttamente in mare e il parco marino di Turatao. Ripartiamo e se tutto va bene da qui mancano ancora solo una trentina di minuti per arrivare a destinazione. Accanto a me sulla barca due giovanissime ragazze thai. Una delle due ha lunghi capelli nero corvini e un sorriso dolcissimo e deliziosamente genuino. L’altra porta i capelli corti ed è vestita da uomo. E’ una tom ovvero una ragazza a tutti gli effetti che però si atteggia e si comporta da ragazzo. Le due ragazze sono una coppia e sono di una dolcezza incredibile. Forse avevo scritto in faccia che mi sarbbe piaciuto fare un po’ di conversazione con loro, ma a un certo momento la ragazza vestita da uomo mi sorride e mi chiede di dove sono. Le spiego che sono italiana e che da qualche tempo vivo a Chiang Mai e lei subito mi chiede se parlo un po’ di thai. A malincuore devo dirle di no, ma aggiungo che è mia intenzione imparare qualcosa della loro lingua, almeno le basi. Questa mia promessa la rende incredibilimente felice e continuiamo a parlare un po’ in inglese del più e del meno. E tra una chiacchiera e l’altra finalmente arriviamo a Ko Lipe.

Saluto le ragazze che mi sorridono e mi augurano una buona vacanza e appena scesa dalla barca mi basta uno sguardo per sentirmi davvero in paradiso: davanti a me una spiaggia lunga e sabbiosa accarezzata da un’acqua turchese e cristallina. Sui lati e sullo sfondo meravigliose palme da cocco. Il cielo è di un azzurro acceso e splende un sole caldo e prepotente, ma si sta comunque bene, perchè tira una bella arietta che stempera il calore del sole. Confesso di aver passato almeno 5 minuti imbambolata, come una bambina davanti a un negozio di caramelle, a godere dello spettacolare paesaggio, prima di attivarmi per raggiungere il mio resort. Sulla spiaggia ci sono diversi ragazzi con in mano cartelli riportanti il nome della struttura per aiutare i turisti a trovare il porpio operatore. Quando intercetto il mio, mi avvicino e in tempo zero mi trovo su un bizzarro sidecar a sfrecciare sullo sterrato alla volta dell’Andaman Resort dove ho prenotato un bungalow in bamboo molto sparatano, posizionato direttamente sulla spiaggia. Sbrigate le pratiche del check-in mi precipito a mettere un costume da bagno, impaziente di esplorare la spiaggia del resort e subito mi rendo conto di essere in una delle spiagge più belle che abbia mai visto, un vero angolo di pardiso.

Ko Lipe è un’isola piccolissima e è suddivisa in tre spiagge: la sunrise, quella in cui ho soggiornato io, che permette di vedere il sole sorgere e di godere di molt eore di luce, la sunset, dal lato del tramonto del sole, un po’ più piccola ma bellissima perchè offre appunto la possibilità di bere una birra ghiacciata guardando il tramonto e infine c’è Pattaya, la spiaggia dove arrivano le barche dalla terrferma. Sull’isola non ci sono auto, è possibile percorrerla a piedi in una mancita di minuti grazie alla walking street che collega le tre spiagge. Unici mezzi a motore che troverete a Ko Lipe sono i sidecar usati per lo più per trasportare i turisti e le loro valige nei resort e nelle guest house. Nonstante le sue ridotte dimensioni Ko Lipe offre soluzioni di pernottamento per tutti i gusti e per tutte le tasche: dai bungalow spartani sulla spiaggia a quelli più di alto livello, dal posto letto in dormitorio alla camera privata a pochi passi dal mare.

E’ quasi ora del tramonto e sono affamata, quindi seguendo i saggi consigli della guida scelgo uno dei tanti ristorantini di cucina locale e mi godo un magnifico pasto composto da una zuppa piccantissima e un’ottima papaya salad e una bella birra ghiacciata. Finito di cenare mi metto alla ricerca di un’agenzia locale per prenotare un’uscita di snorkeling nelle isole intorno a Ko Lipe. Trovo un banchetto con un signore bello pasciuto che quando chiedo informazioni chiama la moglie, una signora truculenta e un po’ appariscente con un make up di dubbio gusto e un abito ancora meno accettabile. Ma la sua simpatia vince su tutto il resto e così decido di fidarmi e di prenotare l’escursione con loro. L’appuntamento è per l’indomani mattina alle 09:00 davanti al loro baracchino.

Mi presento puntuale all’appuntamento e dopo aver salutato i miei amici del baracchino, vengo caricata su uno scooter che mi accompagna sulla spiaggia di Pattaya davanti all’agenzia di viaggio che gestisce l’escursione e lì trovo i miei compagni di viaggio: un ragazzo russo sui 30 anni e un papà con un bambino di circa 8 anni. Veniamo muniti di pinne, maschera e boccaglio e ci dirigiamo con la nostra guida verso il molo. Con mia immensa gioia scopro che il nostro mezzo di locomozione è una long boat che è sempre una soluzione molto più piacevole e caratteristica rispetto alle barche veloci a motore. La nostra uscita prevede diverse fermate in spot per fare snorkeling, la visita a una spiaggia con le scimmie, il tramonto sulla spiaggia e, sulla via del ritorno, il bagno con il plancton luminescente. Il sole splende alto e l’acqua ha colori indescrivibili che nemmeno le foto riesco a rendere pienamente. Arrivati al primo spot infiliamo pinne e maschere e ci buttiamo in questo mare magnifico. La quantità e la bellezza dei coralli che mi si prentano davanti è pazzesca: forme bizzarre, colori magnifici e una quantità di pesci di varie forme, colori e dimensioni che non vedevo da un pezzo. L’acqua è calda ed è un piacere spinnettare con calma in questa meraviglia naturale.

La tappa successiva è la Monkey Beach dove incontriamo le solite scimmiette dispettose. La spiaggia è magnifica anche perchè deserta con una sabbia bianca e fine che sembra borotalco. La giornata prosegue con dell’altro snorkeling bellissimo che ci permette di vedere diversi tipi di corallo e di pesci. Per il pranzo ci fermiamo a Ko Rokroy, un’isoletta all’interno dell’area marina protetta nel Turatao National Park. Finito di mangiare ci spostiamo in un’altra isola fatta di pietre bainche e nere, una cosa davvero curiosa visto che finora in Thailandia ho visto solo spiagge di sabbia bianca.

Dopo la spiaggia di pietre ci dirigiamo verso un’altra isola dove ci viene offerta una gradita merenda a base di anguria e ananas e dove ci rilassiamo godendoci gli ultimi raggi del caldo sole thailandese. Lo spettacolo del tramonto ci lascia tutti a bocca aperta e stiamo tutti in silenzio a viverci questo momento magico. E’ ora di tornare a casa, non prima della tappa per vedere il plancton luminescente. Raggiungiamo il punto in cui osservare questo fenomeno e vediamo che già altre barche sono lì in attesa. E’ ormai buio e l’acqua è scura come pece e per scendere in acqua in queste condizioni devo affrontare una delle mie puù grandi paure, perchè sono sempre stata terrorizzata dall’acqua scura. Quando vedo che anche il bambino di 8 anni si butta in acqua senza la minima esitazione decido che non posso essere da meno e così con il cuore a martello mi butto in acqua e in un attimo mi trovo circondata da tante minuscole lucette azzurrine che si muovono leggere nell’acqua. E’ un vero spettacolo e mi sento molto orgogliosa del fatto di essere in acqua al buio a godermi lo spettacolo.

Rientriamo che sono ormai le 20:30 e, dopo tutto il giorno per mare, inizia a farsi sentire la fame. Così decido di fermarmi a mangiare direttamente senza passare dal resort. Scelgo un ristorante consigliato dalla Lonely Planet e mi gusto un delizioso Pad Thai con la mia immancabile birra ghiacciata. La giornata è stata lunga e sono soddisfatta e felice come una bambina, sia per l’ottima cena, sia per tutte le cose magnifiche viste oggi: condizione perfetta per dormire 8 ore filate e svegliarmi serena e riposata.

La mattina successiva mi reco a fare colazione con un buon roti alla banana e un succo di mango fresco e decido di passare la giornata in totale relax sulla spiaggia del mio resort. Mentre sono conodamente sdraiata sulla spiaggia vedo che c’è del movimento nella zona del ristorante del resort e mi accordo che è in preparazione una cerimonia nuziale sulla spiaggia. Il personale sta allestendo un bellissimo arco addobbato con fiori e nastri, le panche per gli invitati e i tavoli per il ricevimento. In poche ore è tutto pronto e iniziano ad arrivare gli invitati che sembrano essere di diverse nazionalità. Infine ecco gli sposi: una coppia malese, lui indossa bermuda beige, una camicia rosa e un gilet violaceo, lei arriva tutta fasciata nel suo abito a sirena con un corpetto di pizzo che poco lascia all’immaginazione. Tutti sono scalzi, coi piedi nella sabbia. La cerimonia si svolge in inglese dura una ventina di minuti, è tutto molto semplice e veloce. Quando i due sono ormai diventati marito e moglie tutti gli amici li abbracciano e si congratulano per poi accomodarsi per la cena. Nel frattempo i novelli sposti si allontanano per fare un indimenticabile servizio fotografico sulla spiaggia. Credo che se un giorno decidessi di sposarmi vorrei che il mio matrimonio fosse così: su un’isola in mezzo al Mare delle Andamane, sclaza, con gli amici più cari, nel mio piccolo angolo di paradiso.



Booking.com

Foto

    Gli ultimi articoli visualizzati...

    Le Farfalle di Siem Riep

    L’arrivo a Chiang Mai

    To do e Not to do

    Elephant Farm in Chiang Mai

    Quel treno per Ayutthaya

    Disqus shortname is required. Please click on me and enter it

    LEAVE A COMMENT

    Febbre d'Oriente

    Come trovarci

    Indirizzo
    Via Piobesi 24
    10135 Torino (TO)