Koh Tao – Vita da Diver… continua
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Koh Tao – Vita da Diver… continua

Dopo un’abbondante e un po’ tardiva colazione mi sento pronta per le immersioni della giornata. Trovo la mia attrezzatura già pronta nella sacca preparata dai ragazzi del diving e incontro il mio divemaster, un ragazzo svedese giovanissimo, con il quale faccio due chiacchiere sulle mie esperienze in tema di immersioni e anche in generale sulla mia esperienza di vita in Thailandia. Finalmente è tutto pronto per uscire, il mare è una tavola di cristallo e in cielo il sole splende in tutta la sua bellezza. Le barche del Ban’s ci accompagnano da riva alla barca attraccata poco più a largo dove troviamo le nostre bombole già pronte all’uso.

Il sito della prima immersione è Chumpong. Lo analizziamo insieme al mio dive master prima di entrare in acqua per definire il punto di discesa, il giro da fare, lo stop di sicurezza e l’uscita dall’acqua. Quando siamo ormai in dirittura di arrivo iniziamo a prepararci, quando improvvisamente un ragazzo urla “whale shark”! Ed eccolo lì, ben visibile anche dalla barca, il gigante buono del mare. Se di norma passa qualche minuto prima che tutti i diver entrino in acqua, in questo caso ci tuffiamo tutti in un micro secondo, imbocchiamo gli erogatori e ci mettiamo alla ricerca dello squalo balena che nel frattempo si deve essere allontanato per il subbuglio in acqua. Scendiamo, comunque fiduciosi di ritrovarlo e infatti a un certo punto me lo trovo a pochi metri in tutto il suo splendore. Non credo di poter descrivere a parole l’emozione che ho provato nel trovarmi così vicina a uno degli animali più belli ed eleganti del mare, posso solo dire di aver perso improvvisamente la concezione dello spazio e del tempo, come se per un attimo tutto si fosse fermato per dare spazio solo a lui. E’ stato uno dei momenti più emozionanti e felici di tutta la mia vita.

Ci godiamo il resto dell’immersione nel sito di Chumpong avvistando una quantità incredibile di pesci e ritrovandoci verso la fine lo squalo balena sulle nostre teste, quasi a volerci salutare. La seconda immersione è a White Rock, un altro fra i siti più conosciuti di Koh Tao che ci regala comunque grandi soddisfazioni. Rientriamo al Ban’s verso le 16:30 e una volta sciacquata e restituita tutta l’attrezzatura al diving raggiungo Anastasia al bar per raccontarle l’esperienza pazzesca di oggi, sorseggiando l’immancabile birra ghiacciata.

Anche Anastasia ha qualcosa da raccontarmi: la mia povera amica e compagna di viaggio è finita in ospedale con il mal di denti e con una piccola ustione da sole. Per fortuna Ana prende la cosa nel migliore dei modi e non si fa guastare comunque la vacanza.


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L’entusiasmo della mia giornata di immersioni inizia a solleticarmi la voglia di completare il mio brevetto con il corso Advanced. In fondo sono a Koh Tao, nel diving PADI più grosso al mondo e con la possibilità di fare il corso con un istruttore italiano. Infatti al Ban’s ci sono istruttori di diverse nazionalità, il chè può essere davvero un valido motivo per scegliere questo diving per imparare a immergersi, perchè se è vero che tutti parlano inglese, è anche vero che le spiegazioni nella propria lingua madre sono di più immediata comprensione ed è più facile sentirsi a proprio agio. Fabrizio e Angelo sono due istruttori  deliziosi, disponibili e professionali, così incoraggiata anche da questo dettaglio decido di fare il corso Advanced, consapevole di dover superare una delle mie più grandi paure: l’immersione notturna. Terrorizzata fin da piccola dall’acqua scura, non ho mai fatto nemmeno il bagno di notte da ragazzina con gli amici e ora mi trovo a dover scendere sott’acqua in mare aperto in completa assenza della luce del sole.

Il corso Advanced Open Water prevede 5 immersioni, qualche esercizio di navigazione con la bussola e di assetto. Il mio isruttore Angelo per fortuna ha un entusiasmo contagioso e riesce a farmi quasi pensare che l’immersione notturna possa addirittura essere divertente. In più ho con me anche la miglior dive master del Ban’s, Manon, una ragazza francese con un sorriso meraviglioso e degli occhi azzurrissimi che stenderebbero chiunque. Le prime due immersioni diurne filano lisce come l’olio, siamo un bel trio e ci divertiamo davvero un botto. Poi arriva il momento: si parte per l’immersione notturna e io comincio a chiedermi chi diavolo me lo abbia fatto fare. Un po’ per orgoglio, un po’ per curiosità stringo i denti e salgo in barca. Dopo un breve brief con Angelo sull’uso della torcia e sui segnali notturni, scendiamo in acqua che il sole sta ancora tramontando e nonostate la paura mi trovo a guardare affascinata lo spettacolo. Ok, si va: torce accese, iniziamo la discesa e io mi rendo conto di non respirare almeno per i primi 2 metri, ma poi per qualche motivo oscuro inizio a rilassarmi e ricomincio a respirare normalmente guardandomi intorno. Ammetto che il mare di notte è molto affascinante: i pesci diurni dormono nei vari anfratti dei coralli, quelli notturni cacciano ed è così possibile vederne alcuni che di giorno non sono visibili. L’immersione si conclude in assoluta serenità e sicurezza e una volta riemersi ci accoglie una stellata da togliere davvero il fiato.

Solo una volta risalita sulla barca mi rendo davvero conto di avercela fatta e di aver superato un mio grosso limite, tuttosommato senza troppe difficoltà. E di questo devo davvero ringraziare Angelo e Manon che mi hanno davvero coccolata e messa a mio agio dal primo all’ultimo minuto! Il giorno dopo completo il corso con una prima immersione nel sito di un relitto e una seconda dedicata alla prova di assetto. Ed è fatta: brevetto conseguito e paura superata.

Se volete imparare a immergervi, i uno dei siti più belli al mondo, con la sicurezza e la professionalità di un centro PADI di portata mondiale vi consiglio davvero di organizzare una bella vacanza a Koh Tao e di scegliere il Ban’s Diving Resort. Una volta arrivati in questo piccolo angolo di paradiso chiede di Fabrizio o di Angelo al diving e se volete un assaggio di quello che vi aspetta potete farvi un giro sulla loro pagina Facebook  Immersioni Koh Tao Italian Team e contattare i ragazzi anche per la prenotazione della camera nel resort.

Per tutto quello che riguarda invece la Vita notturna a Koh Tao vi suggerisco di leggere l’interessante articolo del caro amico Michelangelo.

Io e Anastasia abbiamo ancora due giorni prima di rientrare a Chiang Mai e  decidiamo di dedicarne uno a un’uscita in barca full day con 5 fermate di snorkeling nelle baie più famose dell’isola. Partiamo dal porto verso le 10:00 del mattino e iniziamo il nostro giro partendo da Mango Bay dove facciamo dello snorkeling bellissimo, con un sacco di pesci e banchi di coralli di varie forme e dimensioni. Proseguiamo per le varie tappe della giornata, facendo snorkeling e godendoci lo spettacolo di quest’isola bellissima. Purtroppo le condizioni meteo non sono perfette: un po’ di pioggia e il mare mosso ci cotringono a rientrare prima del previsto e saltando una tappa, ma siamo comunque soddisfatte e felici della nostra giornata. Anche perchè Anastasia, da sempre un po’ diffidente nei confronti del mare, ha fatto snorkeling per la prima volta nella sua vita. riuscendo anche a lei a superare un piccolo limite!

L’ultimo giorno decidiamo di dedicarlo al relax su una spiaggia vicino alla nostra, consigliataci da Fabrizio. Convinte di poterla raggiungere facilmente a piedi rinunciamo al noleggio del motorino e ci avviamo a piedi. Inizialmente tutto procede abbastanza comodamente, ma a un certo momento il nostro navigatore ci indica di girare in una strada molto il salita che punta verso il centro dell’isola e che pare essere l’unica disponibile. E quindi la imbocchiamo. Superiamo la salita e per un po’ tutto procede per il meglio, la strada è in piano e ci convinciamo di aver fatto la scelta migliore! Ma l’illusione dura poco: dopo qualche centinaio di metri la strda ricomincia a salire e pure di brutto, con tornanti e parti sterrate e ci rendiamo conto che l’unico modo per arrivare alla spiaggia è attraversare tutta l’isola dall’interno per scavallare oltre la giungla. Tra il sole cocente e la totale assenza di allenamento allo sforzo fisico, arriviamo a circa metà del percorso sfinite e costrette a fermarci un attimo a riprendere fiato all’ombra. Mentre cerchiamo di ritrovare un ritmo umano del respiro sentiamo un fruscio sotto i nostri piedi e vediamo un piccolo varano sgusciare da sotto la strada verso la giungla. Ci rimettiamo in marcia e per fortuna dopo ancora un paio di salite inizia la discesa e riusciamo persino a intravedere in lontananza il mare.

La nostra destinazione per fortuna valeva la fatica fatta: pochissime persone, un paio di localini in legno, un panorama bellissimo. Quindi ci stendiamo io al sole e Anastasia all’ombra per goderci qualche ora in tranquillità e bere l’immancabile birra vista anche la sete dopo la scalata sotto il sole a picco! Rientriamo a Sairee Beach con una long boat in tempo per passare ancora qualche ora nella spiaggia del nostro resort e per guardare l’ultimo tramonto di questa vacanza, che si conclude quindi nel migliore dei modi, col sole che si spegne all’orizzonte tuffandosi in acqua e le stelle che illuminano il cielo con il loro brillare discreto e argentato.

Lasciare Koh Tao è sinceramente molto difficile, perchè è un vero paradiso che ti resta impresso nel cuore e nella mente, ma sapendo di tornare a Chiang Mai la sensazione di tristezza è relativa perchè sai di tornare a casa tua, in una città bellissima che ti aspetta con le sue mille e più cose da fare e vedere e vivere.



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    02 Comments

    1. Fabrizio

      Sei una scrittrice e una poeta, non una blogger😉.
      Grazie per le belle parole spese a nostro riguardo. Spero a presto😎🇹🇭🇮🇹

      aprile 2, 2018 Rispondi
      • MissLale83

        Grazie a te per avermi letto

        aprile 2, 2018 Rispondi

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